
"Lo senti l'odore della pioggia"? continuava a ripetermi mio cugino nell'orecchio "sta arrivando e noi siamo ancora nei campi"!!
"Ma c'è il sole!" gli rispondevo ogni volta. "C'è ancora il sole ..solo che tu non hai più voglia di raccogliere i cocomeri!!"
"Che ne vuoi sapere tu che vivi in una città? Sta arrivando invece ..brutta pappamolla e sbrigati a salire sul trattore"!
Passavano si e no 5 minuti e il temporale arrivava implacabile. Di quei temporali estivi, fortissimi che in un'attimo si fa notte. Nuvole nere, gonfie di pioggia arrivavano velocemente e noi ragazzini arrampicati sul rimorchio del trattore in cima ai cocomeri e alle rape continuavamo a ridere infradiciati perchè il vecchio e lentissimo trattore , nonostante l'abilità di guida di mio cugino appena dodicenne, non ce la faceva a battere la velocità delle gocce d'acqua.
Si rientrava dritti dritti nel fienile pieno di balle accatastate e li si continuava a giocare , arrampicandoci fino in cima ai mucchi...grondandi d'acqua e pieni di paglia s'inventavano giochi e storie di fantasmi.
Come l'invidiavo i miei cugini! Dell'invidia-ammirazione- tipica della bambina ovviamente che non si rendeva conto che quel che per me era un gioco saltuario per loro era una lavoro faticoso.
Infatti a me, piccola ospite di città, era permesso di andarmi a sdraiare sotto il mio adoratissimo salice, mentre loro venivano severamente richiamati quando perdevano troppo tempo , perchè c'erano le mucche da mungere, i maiali da accudire, i polli da sfamare.
Magari dopo aver passato l'intera giornata (che iniziava alle cinque) nei campi a raccogliere cocomeri, rape, pannocchie di granturco, semi di girasole.
Però invidiavo la sensazione di libertà che si provava appena usciti dalla porta sempre aperta e già eri fuori, all'aria. E loro invece invidiavano me perchè vivevo in una città, in un appartamento, senza polli tra i piedi e odore di concime e mani screpolate dalle fatica. E vestiti sempre in ordine.
Hai voglia a dire che nell'appartamento non si poteva giocare come fuori nel prato, perchè i vicini reclamavano..che dei vestiti non m'importava niente se dovevo essere sempre chiusa tra quattro pareti e che l'aria puzzava sempre di scarichi di automobili.
In più ero il tormentone di mio cugino perchè volevo assolutamente che m'insegnasse a guidare il trattore. Ovviamente ero testarda come un mulo già ad 8 anni per cui riuscii nell'intento e come eravamo fuori dalla vista degli zii la guida del trattore passava a me!
Emmmhhh...diciamo che non ero abilissima e li sballottolavo senza pietà in quel rimorchio.
Ci sono volute molte raccolte di cocomeri per imparare a sentire l'odore della pioggia prima che arrivasse. Poi ho imparato ed è come andare in bicicletta..non lo dimentichi più.
Ma quello che mi ha sempre emozionato, anche ora che di anni ne ho molti di più è l'odore della campagna dopo il temporale. L'odore e i suoni. Gli uccelli che riprendono a cinguettare e tu sai che è passato. La terra che rilascia quell'odore forte che sale alle narici e risveglia ricordi antichi. Di cose antiche. Di pane appena cotto. Di latte appena munto. Ricordi che sanno di buono e danno serenità. E scatenano ricordi questi odori. Tanti...
Ricordi di un passato lontanissimo ma che immagino come futuro (spero) non troppo lontano.
Poche ore fa è piovuto qua. Un temporale violentissimo, di quelli che mi lasciano senza respiro e che guardo come se fossi al cinema seduta in poltrona, con la finestra spalancata respirando a pieni polmoni gli odori della terra.
Mi ero preparata ad assistere allo spettacolo.
Perchè ora lo "sento" l'odore della pioggia.
7 commenti:
che figata
Mi hai riportato alla mente tanti ricordi... simili e no.
Si dice che al mondo c'è chi rimane guardando il passato e, malinconicamente, lo rimpiange, e chi invece guarda sempre al futuro e, entusiasticamente, lo anela.
Tu sei (forse) un'eccezione, con i tuoi "Ricordi di un passato lontanissimo ma che immagino come futuro (spero) non troppo lontano."
@Nua...grazie..:) sono solo ricordi..
@Edo...non lo so se sono un eccezione e non credo ci sia niente di eccezionale in me..ma ho imparato che rimpiangere non serve se non si trova la voglia, la forza e la volontà di progettare un futuro. Che avvenga o meno nessuno di noi può saperlo, ma io lotto..un piccolo passo dopo l'altro per riscattare un passato non facile e trasformarlo nella vita che vorrei...:)
campionato di che cosa? kendo? Boxe? scacchi?
l'odore della pioggia in città fa schifo. mettiti sotto un terrazzo quando comincia a piovere. Ti prende la gola. Una mano che ti soffoca.
@nikko..karatè...volevo diventare cintura nera di uncinetto ma erano finiti..;)
PS: ... abito in campagna..
sì l'avevo capito che vivi in campagna!!! la mia era una testimonianza da topo di città :)
io mi esercito col Karapanza. Vado forte.
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