Dal Blog di Guerrilla Radio:"C'e' chi sputa sulle tombe dei nostri morti.
La decisione del ministro degli Esteri Franco Frattini di non partecipare alla conferenza dell’Onu sul razzismo,la dice lunga su che valore hanno i diritti umani per l'attuale governo italiano.
Come se non fosse stato abbastanza vedere Berlusconi e i suoi tifare per le bombe mentre di qua i bambini venivano fatti a pezzi come fossero bambole di pezza, (450 bimbi sterminati, piu' di 1500 gli amputati e seriamente feriti), ora dobbiamo sorbirci questo avallo di sovranita' in favore di un indegno servilismo filo-USA e pro-Israele."
E ancora:
"No Arabi No Terrorismo"
"Non c'è pace di fianco agli Arabi"
"La Nazione si fa con il trasferimento (di 1 milione di arabi fuori da Israele)"
"Hebron sempre e per sempre"
"Sradicare le colonie divide la nazione"
Questi alcuni slogan che giravano prima delle elezioni "nell'unica democrazia del medioriente"...
Con questi slogan, per lo più razzisti e fascisti, il gruppo israeliano the Hadag Nahash ci ha fatto una canzone ..........
"Non c'è pace di fianco agli Arabi"
"La Nazione si fa con il trasferimento (di 1 milione di arabi fuori da Israele)"
"Hebron sempre e per sempre"
"Sradicare le colonie divide la nazione"
Questi alcuni slogan che giravano prima delle elezioni "nell'unica democrazia del medioriente"...
Con questi slogan, per lo più razzisti e fascisti, il gruppo israeliano the Hadag Nahash ci ha fatto una canzone ..........
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Avigdor Lieberman, leader di Yisrael Beiteinu ("Israele è la nostra patria)" nel caso in cui diventasse effettivamente la terza forza politica alla Knesset, il parlamento israeliano, ha progetti ancora più drastici, ovvero sia lanciare una bomba atomica su Gaza: "Dobbiamo proseguire la guerra fino alla sua distruzione. Dobbiamo fare esattamente ciò che fecero gli Stati Uniti d’America con il Giappone durante la Seconda guerra mondiale, così non ci sarà bisogno di occupare Gaza”.
Chi scrive queste parole e scatta le foto dall'Inferno dei Vivi si chiama Vittorio Arrigoni . Per far si che la sua testimonianza sulla barbarie di Gaza possa essere conosciuta al resto del mondo pubblica i suoi articoli e le foto nel suo blog (il link è tra i "preferiti" se volete farvi un'idea più precisa). Perchè nessun media e (quasi) nessun giornale italiano mostra i suoi articoli.
Stasera invece si, sembra quasi un miracolo ma Rai3 nel programma Presa Diretta mostrerà Gaza vista dagli occhi di Vik e da altri reporter che lì vivono e rischiano la vita ogni giorno .
Stasera invece si, sembra quasi un miracolo ma Rai3 nel programma Presa Diretta mostrerà Gaza vista dagli occhi di Vik e da altri reporter che lì vivono e rischiano la vita ogni giorno .
Sull'argomento Gaza e sul comportamento del governo italiano e quello di altri governi europei a me resta poco da dire oltre quello che Vik esprime nei suoi articoli e nelle sue foto.
Mi resta la vergogna di appartenere ad una nazione che non prende le distanze da chi massacra persone inermi, da chi vendica i propri morti innescando e mettendo in moto una macchina da guerra esagerata, quasi non aspettasse altro per continuare una pulizia etnica contro i Palestinesi che ormai va avanti da 60 anni.
Dicono che Hamas metta a rischio "l'esistenza di Israele e del popolo ebraico". Dicono che usi il suo popolo come scudo umano. Dicono che nutra i suoi bambini con l'odio verso Israele.
Ma noi, noi come ci comporteremmo se fossimo nati e cresciuti in quella terra martoriata??
Cosa potremmo insegnare ai nostri figli testimoni ogni giorno di quell'odio smisurato?
Cosa faremmo davanti alle nostre donne stuprate o alle donne alle quali venisse strappato dal grembo il figlio che aspettano e quel feto poi usato come pallone o come piattello per il tiro a segno??
Io la vidi una scena simile. E mi duole dirlo ma il posto dove ebbi modo di vederlo si chiama "Sachenausen ". E' un campo di concentramento nella Germania dell'est.
Avevo 10 anni quando i miei genitori ci portarono un'estate a "vedere". Sachenausen ora è un museo. Vidi cose , memorizzai immagini dai filmati e dalle foto, che non ho mai più dimenticato nonostante fossi così piccola allora. Nazisti che fucilavano neonati lanciandoli in aria. Centinaia e centinaia di scarpette di bambini ammucchiate in una teca. Montagne di denti d'oro strappati.
Le camere a gas. I forni. I pozzi dove venivano gettate vive le persone delle quali non rimaneva neanche un osso. Le montagne di corpi . O quel che rimaneva di un corpo umano, accatastate.
Neanche l'inferno una lo immagina così. Neanche Dante Alighieri avrebbe potuto immaginare l'inferno come le strade di Gaza, come le corsie degli ospedali di Gaza.

E il governo Israeliano della sua "Shoa" , la memoria dell'Olocausto ne ha fatto solo un ricordo da usare come propaganda per sentirsi sempre il figlio piccolo che ha sofferto e viene viziato e coccolato dal resto del mondo? So' che molti ebrei sono contrari ai mezzi usati dal proprio governo. Però hanno eletto un governo completamente di destra. Una contraddizione in termini.
Loro che più di altri dovrebbe conoscere il significato della parola persecuzione e sopraffazione.
Gaza è una piccola zona lungo la costa del Mediterraneo tra l’Egitto ed Israele, lunga 40km e larga 10km, in cui vivono più di 1,4 milioni di Palestinesi. La striscia di Gaza ha una tra le maggiori percentuali di densità di popolazione al mondo.
L’assedio della striscia di Gaza è continuato anche e soprattutto dopo il “ritiro” degli Israeliani e si configura come una forma di punizione collettiva contro i civili palestinesi . Da giugno 2006 tutti i valichi sono chiusi e questo assedio totale ha avuto un impatto disastroso sulla situazione umanitaria ed ha violato i diritti economici e sociali della popolazione civile palestinese particolarmente il diritto a condizioni di vita dignitose, il diritto alla salute e all’educazione ed ha paralizzato interi settori economici.
Le chiusure condizionano il flusso di scorte alimentari, medicinali e altri necessità come il carburante, materiali di costruzione e materie prime per i vari settori economici.
Ci sono state severe restrizioni della circolazione delle persone ed in conseguenza di questa paralisi totale almeno il 73 % delle famiglie nella striscia di Gaza vive sotto il limite di povertà e la disoccupazione è al 55%, ulteriormente aggravata dal fatto che il governo di Hamas, in carica da fine gennaio 2005, non ha potuto neanche più pagare gli stipendi agli impiegati pubblici.
Da quando infatti Hamas ha vinto le elezioni ed è andato al governo sono stati congelati gli aiuti umanitari internazionali e Israele si è rifiutato di continuare a versare all’Autorità palestinese i proventi delle tasse riscosse per conto dell’autorità stessa.
Ancora oggi i pescatori che si avventurano a pescare (nella zona dimare loro concessa) vengono regolarmente impallinati dalle navi da guerra Israeliane così come i contadini che cercano di raccogliere qualcosa nei campi vengo presi di mira dai cecchini israeliani , nonostante siano scortati da personale civile che continua a ripetere con megafoni che si tratta di civili disarmati. Contadini, giornalisti e pacifisti internazionali bersagliati dal fuoco dei cecchini israeliani. La gente di Gaza non ha il diritto neanche di raccogliere il prezzemolo.
Eppure anche il Pastore Tedesco ha predicato "Fate pace fratelli...voleteve bene"..che detto da uno che a 15 anni faceva parte della gioventù nazista fa venire i brividi.
Nessuna pace si può costruire su pregiudizi che affondano le proprie radici su una storia passata contorta e sanguinosa, impregnata dalle logiche della guerra fredda. Basta uno sguardo alle cartine geografiche, ai primi progetti messi a punto dall’ONU, persino all’attuale distribuzione demografica dei cittadini israeliani, per capire che la coesistenza pacifica di uno stato ebreo e di uno stato palestinese in quella regione non è impossibile, specialmente se anche gli altri stati confinanti (Egitto, Giordania, Siria) e la Comunità Internazionale fanno la loro parte. Si ha la netta sensazione, però, che l’idea stessa di una pace tra ebrei e palestinesi piaccia a pochi, se non a nessuno.
E quindi il problema vero non è quello di come realizzare la pace, ma di volerla sul serio.
Nel frattempo il tiro al bersaglio continua.
Indiscriminato e ignorato dai più. Finito il clamore provocato dai bombardamenti (al fosforo bianco e scusate se mi ricorda il napalm usato dagli americani in Vietnam) tutti i giornali e le televisioni tacciono.
La comunità internazionale compreso il nostro governo ha stanziato circa 5000 miliardi di dollari per la ricostruzione. Il nostro governo ha stanziato 100 milioni di dollari "spalmati" in 4 anni.
Eccheccazzo! queste sono notizie! L'elemosina per mettere a tacere le coscienze. Quanta ipocrita e pelosa beneficenza. Politicamente corretto!!!!
Non era meglio impedire la distruzione?No, certo che no. Meglio tenere la popolazione Palestinese sotto il giogo dell'imperialismo economico occidentale. Meglio fare concessioni postume, farli sentire gli straccioni di sempre ai quali fare l'elemosina.
E non credo però che ci siano abbastanza dollari per far resuscitare i figli morti, o far ricrescere le gambe e le braccia amputate , per ripristinare i diritti civili annientati o per togliere dagli occhi di questi figli di un Allah minore l'orrore e dai loro cuori l'odio.
E noi?
E noi?
Noi come sempre...come in tutte le guerre del mondo, dal Darfur al Congo passando per l'Iraq o dal Tibet......cera nelle orecchie per non sentire le urla disperate dei feriti e dei morenti, museruola alla bocca per non dover dire la colpa è di tutti noi, che con la nostra indifferenza favoriamo la proliferazione dell'odio, veli agli occhi per non vedere la barbarie quotidiana, l'odio che distrugge, i massacri senza senso...per non vedere voi....voi piccoli innocenti con gli occhi di velluto falciati senza pietà come dei fiori spezzati.

2 commenti:
puttanissima eva.....
g.
...e mi pare un po' esagerato come castigo divino se puranche Eva si fosse fottuta una mela o trombato Adamo!!! O no??
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