Io le chiamo così, giornate come questa.
Giornate sospese nell'aria. Inconcludenti, stanche, un po' trascinate.
Non tristi, nè malinconiche, neanche (tanto) incazzate.
Che quello ce l'ho di default nel DNA e vive di vita propria. Però, giornate sospese no.
Anche se iniziano alle 5 del mattino con l'antifurto che ti ulula dentro casa e fai uno scatto da centometrista passando da 0 a 100 in un nanosecondo. E, no, non porto il pigiama giallo e azzurro con il numero 46 su petto e la scritta "the Doctor" sulle chiappe.
Neanche se passando per Vicolo Stretto, il corridoio dove ho "sapientemente" collocato un armadio e ci passi solo se non allarghi i gomiti, dicevo, passando in perdillà quasi ti spacchi un ginocchio all'angolo , chè la curva in derapata non è mai stata il mio forte.
No. Neanche quello mi ha disturbato. Anzi.
Dopo aver inciampato in Artù, che non gli pareva vero di mangiare un paio di ore prima, ho deciso di mettermi a disegnare.
Ho preparato tutto. Poi ho acceso il pc, un giretto a leggere gli ultimi aggiornamenti nei blog, poi mi sono scolata la mia personalissima macchinetta di caffè, una sigaretta, due sigarette, tr....no..la terza dopo....poi ho aperto la finestra ai gatti che mi si stavano attaccando su per le gambe, e poi ho ricominciato a guardare i disegni.
Ma nelle giornate sospese (e inconcludenti) sembra che ..ecco...manchi sempre qualcosa, che non ti fa sedere su quella cazzo di sedia, davanti a quel cazzo di cavalletto!!
Poi usciva il sole, (esco??) poi la pioggia (manco se mi pagano!!) e poi un freddo becco, e poi di nuovo al pc e poi di nuovo un'occhiata ai disegni.
Smaniosa come pochi! O come tanti?
Allora, visto che nel frattempo il freddo mi aveva gelato le gambe, che già mi fanno male di loro (ultimamente sembro la nonna di verdone nel famoso film) ho detto, tra me e me (anche perchè c'ero solo me) "ora me ne vado a letto".
Pessima soluzione!
Perchè non essendo abituata alla pennichella del pomeriggio (che poi era l'una , non imbrogliare) in genere capita che se mi addormento , mi sveglio più incazzata d'una scimmia alla quale hanno rubato l'ultima noce di cocco sull'isola deserta.
Che poi...
....ciò messo un'ora a scongelarmi i piedi nonostante mi fossi arrotolato nel piumone,
...che poi...
....avevo acceso la televisione a fare da sottofondo "vivente" e poi mi dava fastidio ma ancora di più far uscire il braccino da sotto le piume per spengere,
..che poi...
... alla fine della fiera, tra un film porno (si! ho visto il TG4, embè??) una pubblicità del rosario portatile (l'avete vista??l'avete vista? Pensavo di essere morta e stavo bussando a san pietro, tanto non ci credevo!!) ...insomma si e no avrò chiuso gli occhietti per mezz'ora.
E allora? adesso che vuoi?
Uff...sto solo considerando tutte le cose che avrei potuto fare in quelle due ore!!
Che non ho fatto, che non farò, forse, e più passano le ore e più mi dico "pensa quante cose avresti potuto fare, scema!"
Un gran girarmi su me stessa, come un picchio srotolato (non l'uccello! quel giochino di legno che ci si arrotolava la cordicina intorno e poi si lanciava e si lasciava girare, mica c'era la plei stescion quando ero piccola eh!).
Eccole le giornate sospese, ad aspettare come se dovesse succedere qualcosa e per questo non si inizia a fare mai niente, che poi dovresti interrompere e non è bello che quando m'interrompono mentre disegno o dipingo m'infastidisco da morire perchè mi tirano fuori dalla mia nuvola interiore.
L'ultimo paragrafo l'ho scritto senza togliere le mani dalla tastiera..Yupp! Che record di merda eh!
E' perchè è così, le giornate sospese sono così, non fai niente perchè stai lì a decidere cosa fare, mentre il mondo fuori vive, pulsa, gli animali si accoppiano , le persone pure, la gente nasce, qualcuno muore (magari andando a caccia!!), i figli crescono, le mamme invecchiano (i BABBI ..pure!), i gatti graffiano, i cani abbaiano.
E io mi rompo tremendamente le palle!
4 commenti:
secondo me è stato il rosario elettrico a sospenderti del tutto la giornata...t'ha destabilizzata. e poi il tg 4 ovviamente ;)
terribbbbili!!!:)
Però... servono.
Con quella loro sensazione appiccicosa, che hai descirtto da dio, ti fanno guardare, sentire, le cose in maniera differente.
Così quando passano...
bravo! appiccicosa è la parola giusta..
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