"Siamo noi, i proletari, la classe oppressa, che siamo elettricisti e gassisti, siamo noi che conduciamo le locomotive, siamo noi che fabbrichiamo gli esplosivi e foriamo le mine, siamo noi che guidiamo le automobili e gli aeroplani, siamo noi i soldati… siamo noi, purtroppo, che vi difendiamo contro noi stessi. Voi non vivete che per la volontà inconscia delle vostre vittime. State attenti allo svegliarsi delle coscienze…"
Errico Malatesta
lunedì 2 novembre 2009
OGGI
Giochi di cerchi in una pozzetta un giorno di pioggia. Prima uno, poi tanti, infiniti s’intersecano. Aghi pungenti i miei pensieri. Come quei cerchi proliferano. E disperdono con solitudine abissale tutta la mia malinconia.
3 commenti:
meraviglioso pensiero umido di malinconia
tipico delle giornate come ieri...
hai ragione (e ci riflettevo giorni fa), la solitudine è veramente un abisso. quando è vera è immensa
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