"Siamo noi, i proletari, la classe oppressa, che siamo elettricisti e gassisti, siamo noi che conduciamo le locomotive, siamo noi che fabbrichiamo gli esplosivi e foriamo le mine, siamo noi che guidiamo le automobili e gli aeroplani, siamo noi i soldati… siamo noi, purtroppo, che vi difendiamo contro noi stessi. Voi non vivete che per la volontà inconscia delle vostre vittime. State attenti allo svegliarsi delle coscienze…"
Errico Malatesta
giovedì 26 novembre 2009
La morte civile.
Adesso, dopo aver speso 9 ore a far l'idiota qui, in questo cubo di cemento e vetro con affaccio su ballast, cavi elettrici, cemento armato vibrato e precompresso, ferro e larve umane, esco. E vado a far l'idiota da un'altra parte.
8 commenti:
Ma non c'è proprio speranza?
la speranza è l'unica cosa che mi resta...quando non avrò più quella m'impiccherò ad un albero..
è difficile di questi tempi trovare un albero sano...
..io sono molto bassa...muoio anche appesa ad un bonsai...;)
Che pessimismo...Peggio di me, sei...
XD
certo...ho il doppio dei tuoi anni...quindi ..il doppio dell'incazzatura..:)
....non è pessimismo Laura...sono i fatti...è la realtà....
questi discorsi non mi garbano... :(
pazienza Godog, pazienza..
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