Esso non osa impegnare la battaglia quando questa ha un'importanza di principio, quando il potere esecutivo si è veramente smascherato e la causa dell'assemblea nazionale sarebbe la causa di tutta la nazione.
In tal modo quest'ultima darebbe alla nazione un ordine di marcia; ma quello che teme più di tutto è che la nazione si muova. In simili occasioni, perciò, il partito dell'ordine respinge le proposte della Montagna e passa all'ordine del giorno.
Spogliato così il conflitto delle sue grandi dimensioni, il potere esecutivo attende tranquillamente il momento in cui può riprenderlo per motivi insignificanti e meschini, che non offrono più, per così dire, che un interesse strettamente parlamentare.
Allora il furore contenuto del partito dell'ordine scoppia; allora questo partito strappa il sipario che nasconde il retroscena; allora denuncia il presidente e dichiara la repubblica in pericolo; ma allora il suo pathos appare insipido e il motivo della lotta appare ormai soltanto un pretesto ipocrita o, in generale, non degno di un combattimento.
La tempesta parlamentare si trasforma in una tempesta in un bicchier d'acqua; la lotta diventa intrigo; il conflitto diventa scandalo.
Se, come ho mostrato sopra, il partito parlamentare dell'ordine, a forza di gridare che occorreva la tranquillità, si era condannato da sé all'inazione; se esso aveva dichiarato il dominio politico della borghesia incompatibile con la sicurezza e con l'esistenza della borghesia stessa, distruggendo con le sue proprie mani, nella lotta contro le altre classi della società, tutte le condizioni del proprio regime, del regime parlamentare, la massa extraparlamentare della borghesia, invece, con le sue servilità verso il presidente, coi suoi oltraggi al parlamento, col modo brutale nel quale trattava la sua stessa stampa, provocava Bonaparte a reprimere e a sterminare i suoi oratori e i suoi scrittori, i suoi uomini politici e i suoi letterati, la sua tribuna parlamentare e la sua stampa, al fine di poter attendere ai propri affari privati sotto la protezione di un governo forte e dotato di poteri illimitati.
Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa. "
Karl Marx
16 commenti:
E' un'impresa trovare conforto
nelle verità di un filosofo morto
[cit.]
io preferisco "il sonno della ragione genera mostri"...
karl marx, ma sei matta?
io?? si! totalmente...quindi meglio non rompermi i coglioni...tu chi sei?? lo psichiatra di turno?
mi sono tradito!
Sono io Chica, colui che fa impazzire la bernarda.
basta usare l'anonimato e ti perdi...
se è per questo, io mi perdo anche con meno..ma per te, questo era il l'ultimo commento inutile e insulso.
Addio
Hai detto addio a me? Ho capito bene?
ma no Luigi, parlavo con l'anonimo...ho ripristinato la moderazione ai commenti...
Dammi retta Chica, usa la funzione "MODERAZIONE" dei commenti. è meglio, così chi ti rompre le scatole non compare sul tuo blog se tu non lo vuoi e non sei costretta a eliminare i commenti inutilmente provocatori
già fatto..
A mio giudizio dovresti anche inserire la funzione "VERIFICA PAROLA" da impostazioni, contro gli SPAM generati da programmi.
Io l'ho dovuto fare, come avrai notato. I programmi non possono compitare la parola di verifica.
credo che così possa bastare...a me già non piace dover moderare i commenti, mi sembra un limite alla libertà di esprimersi anche da parte di chi non è d'accordo con il contenuto di un post...ma quando la libertà degli altri calpesta la mia, non ci sto....se fossero commenti di critica con contenuti discutibili andrebbe bene...ma qui si tratta di idiozie e stupidaggini off topic, e io non voglio passare il tempo a cancellare....
Ciao Chica! Sai che ero assente anche io quando hanno spiegato le mezze misure?! Dal tuo blog traspaiono sensibilità ed energia al tempo stesso, sono davvero contenta di aver potuto "scoprire" questo luogo...a presto e grazie!
ciao Arlene...e si vede che quel giorno lì, quando spiegarono le mezze misure, avevamo fatto "sega" insieme....:DD...benvenuta qua dentro, allora..
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