mercoledì 8 luglio 2009

Finisce così...

...con la luna piena appesa ad un albero e pensieri a grappoli nella testa.
Quante volte ho mutato stato d'animo oggi?
Non so..non riesco a star dietro alle mie continue metamorfosi neurologiche..
Iniziata con una bella notizia..di quelle che ci speravi di sentire....poi...non sò cosa...un susseguirsi ...la rabbia di capire che la gente non ti ascolta, non rispetta quello che fai, nè quello che dovrebbero fare solo perchè sono pagati per farlo.
Mentre ti stai sbattendo per portare a termine un lavoro almeno decente qualcuno ti sussurra un'altra notizia, quella che speravi di non sentire, perchè per una volta, cazzo, nella vita speri che una botta di culo te la sei meritata.
Invece no.
E ti viene una rabbia da voler dar fuoco a tutto quello che hai davanti e intorno.
Roba da voler inghiottire l'inferno con tutti i demoni.
Ricacci la voglia di urlare in gola e te ne esci lentamente e mestamente da quelle quattro pareti grigie rifugio /galera che ti tengono immobile per 10 ore al giorno.
Esci da una galera...ti chiudi nell'altra.
Senza via di scampo , senza soluzione di continuità... mentre vorresti andartene sulla spiaggia e sdraiarti a respirare salsedine.
Invece, bloggheggiando ti capita di leggere una poesia di Catullo (??) e sono quelle stesse cose che tu vorresti dire, sono le cose che senti, che provi, e su quest'onda emotiva tutte le sensazioni, le emozioni, i ricordi, la paura di altre brutte notizie ..si sciolgono in lacrime pesantissime.
Asciughi in fretta lacrime paure e ricordi, e come un soldatino sotto ipnosi indossi il kimono, prendi la borsa e vai.
E ti alleni, ti alleni, fatichi e sudi come una forsennata.
Come se non fossi tu. Come se non fossi lì.
Ti sorprendi persino, dopo due ore passate quasi sempre su una gamba soltanto, mentre bisbigli..."ce la posso fare...ce la posso fare...no..non ce la faccio...si che ce la puoi fare...continua..continua..."
Torni...e non c'è niente ad aspettarti...niente parole...niente sguardi...niente di niente....
La poesia invece è là.
La rileggi, avidamente, e nuove lacrime da un kilo l'una escono di nuovo.... perchè forse è giusto così..lasciar andare fuori tutto, anche se ti senti come un scatola di fagioli con la data di scadenza impressa sopra.
Tiri un un respiro e pensi "Domani...un altro giorno"
Ma, che ci faccio io di domani? E quanti domani restano?
Vorresti solo due braccia dove rifugiarti. E stare lì. Ferma. In ascolto.

6 commenti:

ale ha detto...

Avevo detto non rileggerla! Mannaggia a te!!!!

[...e poi (anche se non so se serve precisarlo)... detto sottovoce e piano piano, per non rischiare brutti equivoci... la poesia non è di Catullo....

Accetta il mio cioccolatino sù! ...e tieni un fazzolettino] :)

GoDoG ha detto...

Donne....
Non c'è verso vivete in una realtà tutta vostra, sognate sempre ad occhi aperti che arrivi il principe azzurro, vi emozionate per dei fiori regalati o per lo sguardo di un bambino, per una poesia... cercate attenzione e continue conferme, passione e tenerezza da uomini che allo stesso tempo devono saper essere "veri" uomini...
Siete madri e puttane, costantemente in bilico tra i due ruoli, fate sempre la scelta sbagliata consapevoli che solo con la sofferenza riuscite a sentirvi vive....

===================================

E vi hanno fatto "bucate"....
....e casualmente a noi omini ci hanno fatto il pezzo che vi và preciso...preciso...

Chica ha detto...

...le parole pesano..e schiacciano...hai infierito.
non c'era bisogno, credimi..

GoDoG ha detto...

chiedo scusa, non era mia intenzione infierire, dico solo che non c'è niente di nuovo sotto il sole.

Lindalov ha detto...

e diccela questa poesia di Catullo! :-)

giardigno65 ha detto...

certo che celine dion alla fine non aiuta ...