"Siamo noi, i proletari, la classe oppressa, che siamo elettricisti e gassisti, siamo noi che conduciamo le locomotive, siamo noi che fabbrichiamo gli esplosivi e foriamo le mine, siamo noi che guidiamo le automobili e gli aeroplani, siamo noi i soldati… siamo noi, purtroppo, che vi difendiamo contro noi stessi. Voi non vivete che per la volontà inconscia delle vostre vittime. State attenti allo svegliarsi delle coscienze…"
Errico Malatesta
martedì 17 agosto 2010
Kossiga, non ci scordiamo niente......
e qui, se avrete pazienza, ne ascolterete delle belle:
http://www.youtube.com/watch?v=b4gL7N5CKw8&feature=related
In pace possono riposare le vittime, non lui. Sarebbe potuto riposare in pace se solo avesse detto e confessato tutto quello che sapeva sui misteri d'Italia.
Alli: non basterebbe un blog intero per ricordare tutto quello che ha combinato....e mi tocca anche sentire un tizio che ora lo ha definito "sfigato perchè nel suo mandato sono capitati ustica e la strage di bologna"...azz...LUI sfigato! Il grande picconatore!!!! Ma col cazzo che ha parlato di tutti i misteri e i segreti di stato che s'è portato nella fossa
Spero di non incontrarlo dove sarà finito adesso, ma ove fosse almeno un paio di fattacci, tipo quelli di Giorgiana Masi e Walter Rossi, me li dovrà chiarire. Tanto ormai...
Anche se tutti noi sembra che abbiamo fatto lo stesso post, me ne rallegro, vuol dire che la nostra memoria è lunga e che non ci lasciamo fuorviare dal tempo che passa. Ti abbraccio.
E come potremmo Luz?? Per tanti motivi, ma uno fra i tanti è che quel 12 maggio , al di là del ponte dove moriva Giorgiana, c'ero anch'io e oggi potrei non essere qui a scrivere su un blog. Ma bisogna tramandare la memoria di certi personaggi oscuri, anche se non si era a Roma, a Bologna, su un aereo o su un treno, piuttosto che in una stazione ferroviaria. Bisognerebbe pensare che ogni morto, di oggi, di ieri fosse un "nostro" morto. E che è morto non solo per rivendicare giustizia e libertà, ma anche perchè in un giorno della sua vita su di lui passarono le trame nere di uno stato assassino.
E al peggio non c'è mai fine. Se ne va un gladiatore e abbiamo al potere un pidduista. Sto ascoltando il K adesso, in radio, anno 1982. Farneticava, allora, con la certezza di essere un uomo bigotto, feroce e perbenista tramatore, disposto a qualsiasi cosa. Lo abbiamo odiato con tutta l'anima, ma almeno ci credeva. Aveva dichiarato guerra a noi, armati di speranza e amore. Mandò carriarmati e celere contro un esercito di ragazzi sorridenti. Il diavolo sarà in buona compagnia.
Ah... quanto mi è mancata la Chica e la blogosfera... Dove le cose si dicono per quello che sono e non come in TV che ti sparano 21302303 coccodrilli tutti uguali e noiosi...
22 commenti:
mah... che riposi in pace.
Occupiamoci dei vivi, che i morti non possono piu' rompe er ca'
In pace? Speropropriodino!
Il problema è che non rompono il cazzo ma non svuotano neanche più il sacco...
la famosa memoria, mai dimenticare...
In pace possono riposare le vittime, non lui.
Sarebbe potuto riposare in pace se solo avesse detto e confessato tutto quello che sapeva sui misteri d'Italia.
Si è portato tutto nella tomba. Anche i nostri accidenti, ma quello è il meno.
brava a chica
a ricordare chi era quell'individuo
spero solo che salti fuori qualche suo dossier adeso...
Fratelli di Giorgiana Masi, Fabrizio Ceruso, Walter rossi
Figli della stessa madre
Figli della stessa rabbia
(Banda bassotti)
Cielo: sarà mica Bandabardò???;)
Hai fatto bene a ricordarlo così ...
Alli: non basterebbe un blog intero per ricordare tutto quello che ha combinato....e mi tocca anche sentire un tizio che ora lo ha definito "sfigato perchè nel suo mandato sono capitati ustica e la strage di bologna"...azz...LUI sfigato!
Il grande picconatore!!!! Ma col cazzo che ha parlato di tutti i misteri e i segreti di stato che s'è portato nella fossa
pare che abbia lasciato tre lettere...
mah!
Spero di non incontrarlo dove sarà finito adesso, ma ove fosse almeno un paio di fattacci, tipo quelli di Giorgiana Masi e Walter Rossi, me li dovrà chiarire. Tanto ormai...
Anche se tutti noi sembra che abbiamo fatto lo stesso post, me ne rallegro, vuol dire che la nostra memoria è lunga e che non ci lasciamo fuorviare dal tempo che passa.
Ti abbraccio.
E come potremmo Luz??
Per tanti motivi, ma uno fra i tanti è che quel 12 maggio , al di là del ponte dove moriva Giorgiana, c'ero anch'io e oggi potrei non essere qui a scrivere su un blog.
Ma bisogna tramandare la memoria di certi personaggi oscuri, anche se non si era a Roma, a Bologna, su un aereo o su un treno, piuttosto che in una stazione ferroviaria.
Bisognerebbe pensare che ogni morto, di oggi, di ieri fosse un "nostro" morto.
E che è morto non solo per rivendicare giustizia e libertà, ma anche perchè in un giorno della sua vita su di lui passarono le trame nere di uno stato assassino.
E al peggio non c'è mai fine.
Se ne va un gladiatore e abbiamo al potere un pidduista.
Sto ascoltando il K adesso, in radio, anno 1982. Farneticava, allora, con la certezza di essere un uomo bigotto, feroce e perbenista tramatore, disposto a qualsiasi cosa.
Lo abbiamo odiato con tutta l'anima, ma almeno ci credeva.
Aveva dichiarato guerra a noi, armati di speranza e amore.
Mandò carriarmati e celere contro un esercito di ragazzi sorridenti.
Il diavolo sarà in buona compagnia.
Cossiga? Mai sentito nominare
:P
Ah... quanto mi è mancata la Chica e la blogosfera... Dove le cose si dicono per quello che sono e non come in TV che ti sparano 21302303 coccodrilli tutti uguali e noiosi...
Ben fatto su.
Non scordo nulla, proprio per questo non gli ho dedicato mezza riga, non credo proprio se la meritasse!?!
CHICAAAAAA, 'NDO STAIIII?
Ma che si sparisce così?
Senza inghiottire nè sputare?
Bacissimi :)
Cercasi Chica disperatamente.
Ah no che non ce ne scordiamo.
toc toc...
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