"Siamo noi, i proletari, la classe oppressa, che siamo elettricisti e gassisti, siamo noi che conduciamo le locomotive, siamo noi che fabbrichiamo gli esplosivi e foriamo le mine, siamo noi che guidiamo le automobili e gli aeroplani, siamo noi i soldati… siamo noi, purtroppo, che vi difendiamo contro noi stessi. Voi non vivete che per la volontà inconscia delle vostre vittime. State attenti allo svegliarsi delle coscienze…"
Errico Malatesta
7 commenti:
oddio com'è triste questa lettera... com'è triste l'amore finito. com'è triste finire in generale forse...
Cosa mi tiri fuori Chica... avevo un morosino, quand'ero più piccola, innamorato dei pensieri di Jack Folla. Che triste, mamma mia. Che ricordi...
Oddio io non lo potevo sentì, Giècc Folla.
Sono un diverso?
quanti notti..a sentirlo.
Bionda: l'ultima che hai detto...
Calzino: bei ricordi, no??
Arcure: non sei diverso..ti piacciono cose diverse...e per fortuna siamo tutti diversi l'uno dall'altro, sennò..sai che palle...;)
Cielo:..anch'io...e ogni volta che ho letto un libro di Jack, lo leggevo proprio pensando a quell'intonazione, a quella rabbia, a quella tenerezza...
io mi associo a cielo e a te chica, quante notti!
notti da..."Zombie", Ernest..:D
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