Ogni anno 11 milioni di bambini muoiono, i sopravvissuti resi invisibili dalla miseria,n on registrati alla nascita e costretti a lavorare in condizioni estreme. Come i bambini soldato, o quelli nei bordelli, vittime dello sfruttamento sessuale. Oltre 600 milioni,sotto i 5 anni, devono sopravvivere con meno di un dollaro al giorno, 200 milioni sono affetti da rachitismo per malnutrizione e oltre 110 non vanno a scuola.
Ogni minuto 6 ragazzi sotto i 25 anni vengono infettati dall’HIV e l’AIDS colpisce soprattutto l’Africa: su 2,8 milioni di persone morte lo scorso anno il 79% erano africani.
30 milioni di bambini non sono protetti dalle vaccinazioni obbligatorie (nel primo anno di età) e tra questi 11 milioni muoiono per malattie che si potrebbero prevenire.Più di un miliardo di persone continua a non avere accesso all'acqua potabile ed un terzo della popolazione mondiale non dispone di servizi igienici, soprattutto in Cina, Congo, Etiopia, India. Mentre sono 2 milioni i bambini che muoiono per malattie diarroiche ed altri disturbi legati al consumo d'acqua.
44 milioni di donne non ricevono alcuna assistenza durante la gravidanza ed il parto. Questa é ogni anno la causa di morte di circa 600.000 puerpere e 5 milioni di neonati prima, durante il parto o nella prima settimana di vita. Ancora oggi nel mondo oltre 130 milioni di donne hanno subito la mutilazione degli organi genitali.
Se i maggiori paesi del mondo volessero veramente che i paesi sottosviluppati emergessero dalla fame e dalla miseria eviterebbero di imporre dazi in ingresso alle loro merci mentre per i prodotti autoctoni si chiedono contributi (vedi i prodotti agricoli dei principali paesi europei che ricevono fior di soldi dall'Unione Europea).
Eviterebbero di strozzare economicamente i paesi con prestiti di cui non riusciranno mai a ripagare gli interessi. Non imporrebbero l'ingresso in enormi apparati burocratici come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e chi più ne ha più ne metta, che sembra abbiano come unico scopo fare l'interesse delle grandi corporations. Infine se i grandi paesi sviluppati volessero veramente dare una mano a quelli del terzo mondo, dovrebbero smetterla di buttare montagne di fondi in organismi come la Fao che spende buona parte dei soldi raccolti per la cooperazione in burocrazia, in stipendi ai funzionari.
Se la Fao (o l'Unicef, solo per fare un'altro esempio) sapessero fare il loro lavoro la fame nel mondo sarebbe un problema risulto da decenni.
Ma allora, siamo proprio sicuri che i paesi già sviluppati vogliano lo sviluppo degli altri? Non è più utile avere un gran numero di stati in cui regna la miseria e in cui si può delocalizzare la produzione indistriale, pagare gli operai un tozzo di pane, non assicurargli nessuna tutela ?
E ancora, una volta emersi questi paesi danno fastidio, erodono nostre quote di mercato (vedi la Cina) mettono in discussione il nostro modello di sviluppo (se Cina e India vivessero secondo i nostri standard il mondo sarebbe al collasso tra pochi secondi).
Sarà mica che un miliardo di persone affamate alla fine ci fanno comodo ?
Si chiama schiavismo ? No, è il mercato.!



5 commenti:
L'Africa, affamata, diverrà il granaio del mondo ricco.
Un paradosso terrificante.
Un mercato di mer*a.
Nella logica del capitale anche i morti di fame e le carestie fanno gioco.
tanto per non smentirmi ti cito un libro,
Mike Davis
Olocausti tardovittoriani
El nino, le carestie e la nascita del Terzo Mondo
Feltrinelli 30€ (non so se è mai uscito in economica).
Pallosissimo libro che spiega come i ricchi hanno fatto uso delle carestie per rendere schiavo quello che è diventato Terzo Mondo.
complimenti per il post, bisogna ricordare sempre e a tutti quello che succede nel mondo e quello che il mercato crea e ditrugge
Il mercato ha un formidabile apparato di difesa per perpetrare se stesso, una di queste difese sono gli affamati, terreno di conquista per chi elemosinando in cambio di pattumiere sicure per le scorie del mondo ricco e colonnelli e tiranni sempre pronti a far saltare un conflitto a beneficio dei mercanti d'armi. Per questo mercato l'Africa attuale è il miglior mondo possibile.
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