venerdì 26 agosto 2011

Le lotte iniziano dal basso. Ma in quanti siamo rimasti in basso per trovare la metà della loro forza di allora???

"...non si può, e non si deve, pensare, di ritornare agli anni bui in cui tutto era possibile, cioè che, la classe politica italiana, poteva operare tutti i suoi strumenti per sconfiggere la classe operaia.............Oggi sta a noi,come classe operaia, riuscire a mantenere, cercando di dire che in fondo al''interno di questo stato non è possibile, io credo, trovarci molto...perchè quando i benpensati e i teorici del perbenismo della democrazia, dicono che la classe operaia che lotta, distrugge le fondamenta di uno stato, e quindi dicono che noi sbagliamo , che dobbiamo recuperare questi valori di questa società, io dico che dal '69, da allora, con il loro comportamento all'interno di questo stato non ci hanno dimostrato che sbagliavamo nei fatti, e che quindi i corrotti di questa società e chi usciva dai margini della democrazia non erano gli operai in lotta , nè a Taranto, nè alla Fiat Mirafiori, ma erano quella società, quello stato e quella borghesia che erano fuori dalla logica della democrazia, tant'è vero che siamo andati sempre verificando, giorno per giorno, di quanto la corruzione, cioè, questi borghesi i margini della democrazia non se la sanno nemmeno mantenere, non sanno nemmeno gestirsela questa democrazia, loro!
Gli operai sanno che viviamo in un mondo di corrotti e di corruttori.
Sta a noi, saper trovare la strada per sconfiggerla, questa corruzione..."



2 commenti:

il Russo ha detto...

Bene, il fatto che tu sia tornata, che abbia ancora voglia di indignarti, che provi una sana rabbia non può che essere una preziossima e importante goccia nel mare di tutti noi incazzati.
Non sentirti mai rassegnata dagli eventi, solo tutti insieme siamo forti, presi uno a uno non si combina nulla!

Chica ha detto...

non ho mai smesso di indignarmi e di essere incazzata, Russo..;)