domenica 11 luglio 2010

«La lotta del proletariato per la libertà politica democratica è una lotta rivoluzionaria, perché mira alla piena sovranità del popolo. La lotta della borghesia per la libertà è una lotta opportunistica, perché mira alla divisione del potere fra l'autocrazia e le classi abbienti».(Vladimir Ilič Ul'janov)



21 commenti:

il Russo ha detto...

Una domenica pomeriggio Resistente come non mai vedo!

Chica ha detto...

...ho un rimuginio continuo di rabbia, non riesco a staccare....

nico ha detto...

brava chichetta, così incazzata ti voglio! solo così può esserci speranza di cambiare!

jesup ha detto...

ohhh,finalmente,quanno ce vò ce vò

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

Infatti! quanno ce vò ce vò e oggi ce vò, con sto caldo poi girano il doppio.

Anonimo ha detto...

quoto tutto il post, ma non ti vorrei davvero incontrare oggi :)

jesup ha detto...

Quando sono stato per 3 mesi a Cuba non avevo nostalgia, nemmeno di casa.Tra il vetero comunismo e il neo sultanismo non saprei chi scegliere :)

Chica ha detto...

Jesup, il tizio sopra è solo un trollone che si diverte a provocare, non vale neanche la pena rispondergli..

Chit ha detto...

Talmente girano in questo periodo che stavo pensando di collegare le palle alle pale del ventilatore...

Ernest ha detto...

post del genere mi fanno dire sempre di più Resistenza!!!
un saluto chica

myheart ha detto...

a quanto pare ci passano nella testa gli stessi pensieri,
o nel cuore la stessa rabbia,

forse s'è alzato un vento...

@enio ha detto...

minchia che concetti profondi... sempre lotta è ?

il Ratto dello spazio ha detto...

va bene che viviamo in un paese di merda,
e mi scuso con lei (la merda) per il paragone,
ma sinceramente mi fa orrore pensare un sistema comunista
introdotto in questo paese di merda
reso tale da 40 milioni di pecole,
10 milioni di furbi che piangono e fottono,
e 10 milioni che non riescono a confessare che vorrebbero essere nati altrove.

raccapricciante,

e non dimenticare che un sacco di gente che una volta votava pci
adesso sono berlusconiani o leghisti,

questa è l'italia
non dimentichiamolo.

Chica ha detto...

Ratto, personalmente non faccio parte dei 40 milioni di pecore, nè tantomeno sono tra i "chiagn 'e fotte" (anzi spesso sono io quella fottuta) mai mi sono pentita di essere nata qui, nonostante questo paese si rotoli ormai beatamente nella merda, anche se me ne andrei volentieri a vivere come un'eremita su una costa Bretone, ma per motivi privati e personali che niente hanno a che fare con l'attuale, nè con la passata "edizione" politica.
Certo che tutto quello che sta succedendo mi fa incazzare, certo che non sono felice, ma mai potrei vivere in nessun tipo di dittatura...credo che facilmente andrei a gonfiare qualche fossa comune o la lista dei desaparecidos.
Chi votava PCI e adesso vota lega o berlusca mi fa ribrezzo se non schifo e non lesino mai di dirglielo molto chiaramente in faccia quando me ne trovo uno davanti.
Non ho mai "invidiato" una dittatura del proletariato, perchè la parola stessa, dittatura, mi fa ribrezzo almeno quanto i voltagabbana ex comunisti.
Ma quello che ho postato qua sopra ha due motivazioni , forse non immediatamente percepibili o quantomeno fraentindibili:
1) la rivoluzione d'ottobre è l'esempio di un popolo alla fame e straccione che a costo della vita ha saputo ribaltare lo status di servo della gleba (senza cellulari o internet point, ma piuttosto con forconi e roncole)e soprattutto con un'unità che niente ha a che fare con la sindrome "dell'ortolano" ossia chi bada a curare solo il proprio orticello; l'internazionale, per estrazione e provenienza familiare "sinistra" è stata tra le altre una delle canzoncine che intonavo già da bimba, così come quella per i morti di Reggio Emilia o altre sul genere, quindi sono ricordi (qualcuno le chiama utopie) che appartengono al mio passato (purtroppo)e mi emoziona sempre ascoltarle.
2)l'inno nazionale dell'Unione sovietica (si, la chiamo ancora così, nonostante sia diventata una federazione di gente che si scanna l'un l'altra) è secondo me, L'inno nazionale più bello in assoluto e mi piace ascoltarlo.

tutta sta pappardella per dire che a volte quello che ci appare non è fatta con motivazioni scontate...
Ah! scusa...ho dimenticato di scrivere "sarò breve"..:D

Chica ha detto...

myheart: speriamo che più che un vento sia una bufera...

Enio: concetti profondissimi...infatti non sono i miei, ma di Lenin...:D

Chica ha detto...

Chit: potresti tornar comodo sui treni sempre stramaledettamente senza aria condizionata..:D

Ernest: sempre..ora e sempre...

il monticiano ha detto...

Alle faccia del berlusca musica dolce per le mie orecchie.
Ce ne fossero di più in giro compagne vere come te.

Grazie per il tuo commento al mio ultimo post.

Ciao,
aldo

Fidel fratello di Raul ha detto...
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Chica ha detto...

QUANTO MI PIACE BUTTARE NEL CASSONETTO DELLA SPAZZATURA I PROVOCATORI CHE NON HANNO NIENTE DA DIRE....

Luz ha detto...

Cara mia, povero il nostro Lenin buttato alle ortiche! Per fortuna ci siamo ancora noi che resistiamo, resistiamo, resistiamo....
Hasta la victoria!

Chica ha detto...

SIEMPRE!