lunedì 26 aprile 2010

A volte ritornano.

Più sconclusionati che mai.
C'è qualcosa (forse anche più di qualcosa) di sbagliato in me.
Ora ne ho le prove.
Dovrei provare a capire cosa cazzo voglio dalla vita.Probabilmente già lo so, dovrei solo trovare il coraggio di iniziare.
Il fatto di sentirsi fuori contesto ovunque non è sano.
Qui o in una full immersion di persone, un vociare continuo che per stare un po' con me stessa devo provare a "perdermi" nel vicolo accanto, salvo poi un sms che mi invita gentilmente (Dove cazzo sei finita??) a ricongiungermi al gregge.
La sensazione peggiore?
Sentirmi sola nella "Rambla", due kilometri di passeggiata nel cuore di Barcellona, percorsa nel giorno della festa di S.Jordì da centinaia e centinaia di persone.
Credo che nel mio cervellino, più di due persone insieme suonino come confusione, caos, ingestibilità, panico.
Per ovviare, oltre a perdermi nei vicoli accanto mi sono chiusa nella stragrande maggioranza dei cessi di questa bellissima città catalana.
Eppure ero con persone con le quali stavo bene. Avrei dovuto almeno. Persone che avevano di dirsi , raccontarsi, parlarsi (anche troppo!!!!!).
Ero io che non avevo niente da comunicare a loro. Eppure le conosco da tutta la vita. La vita esteriore intendo. Quella sociale. L'IO presentabile
L'IO impresentabile è un'altra cosa. Me ne sono accorta ogni volta che ho provato a tirarlo fuori.
Venivo cazziata di brutto. Almeno mi sembrava, seppur solo con uno sguardo.
Ho sviluppato un mondo interiore che contiene troppi codici di lettura, e alla gente, agli altri non piace impegnarsi troppo nel decifrare.
Cosa m'importa di vedere l'Hard Rock Cafè????Voglio vedere le case di Gaudì.
Cosa mi frega del mega negozio che c'è (sono certa) da qualche parte anche qui.??
Voglio vedere i giochi d'acqua di quella Fontana meravigliosa.
Ma, se te ne vai per conto tuo sei troppo asociale. Bisogna mediare. Quando si è più di una bisogna mediare.
Ho mediato. Mi sono sciroppata una ventina di kilometri a piedi. Otto linee di metropolitana nella pancia di questa città. Sbattuta come una pallina di flipper, in un saliscendi di scale mobili.
Ho visto cose belle, comunque.
Ho scattato 500 foto. Io non sono in nessuna.
Da brava donna invisibile che parla sempre a voce troppo bassa.
Quest'attimo lunghissimo dove mi sento un errore, dove sono io quella sbagliata non finisce mai.
Credo d'aver capito che quel che sono diventata in questi ultimi anni, non interessi ai più.
Neanche ai meno.
Ma interessa a me e non baratterò mai la mia anima strana con una stereotipata.
A volte sono un libro aperto, ma la sensazione sempre più radicata è che la gente dopo qualche pagina si annoi e lo richiuda. Mi ripone tra gli scaffali e magari pensa: "Mah, un giorno lo riaprirò!"
Una delle ragazze, quasi in un sussurro mi ha detto:
"Sai, tu parli molto poco, sei silenziosa, quasi non ci fossi, ci osservi, me  ne sono accorta, con il sorriso. Ma poi, quando parli, magari solo con una frase, ecco..quelle parole sono dirompenti, abbattono i muri, ci spingono a riflettere, ci zittiscono  per un po'...."
"Grazie B, sai sto provando a sintetizzare la vita, le cose, le persone...questo prevede un grande filtraggio tra tutte le informazioni captate. Si chiama sintesi. Vi sento parlare, ognuno la sua, tesi, antitesi. Io sono la sintesi."
Forse non riesco ancora a farla nei post (quando non voglio) ma inizio a farlo bene nella vita.
Questa "la sintesi" non sintetica del viaggio.
Perchè oltre ai monumenti, all'arte, mi interessava la mia reazione.
Sono ufficialmente una misantropa.

Vado a disfare la valigia.

16 commenti:

Calzino ha detto...

Chica, aò... sentiti orgogliosa di ciò che sei, sempre.

dark0 ha detto...

tu non sei una persona invisibile, sei solo te te stessa, una persona amabile che hai suoi momenti i suoi tempi che bisogna capire e rispettare, sei chica ed è bello così credimi. :)

il monticiano ha detto...

Gaudi è quel grande architetto di Barcellona della Sagrada Familia?
Ho fatto delle ricerche e se parli di quello avevi perfettamente ragione
di andare a vedere le sue opere.
Quanto alla misantropia a volte, senza che questo mi faccia molto piacere, mi sento anch'io così.
E non è un gran bel sentirsi.

Chica ha detto...

Calzino: lo sono, sempre, in ogni istante, in ogni pensiero, giusto o sbagliato che sia, perchè so'che qualunque cosa io pensi o faccia è fatto con amore,spontaneamente, senza secondi fini...,

Chica ha detto...

Dark0: grazie, per la fiducia..:D

Chica ha detto...

Monticiano: si, è lui Gaudì...praticamente un genio...ho visitato "Casa Batillò", una delle sue case ed è qualcosa di irripetibile, praticamente rimani a bocca aperta per tutta la visita...cercherò di scrivere un post su di lui e sulla visita, semmpre se ci riesco...e poi ho visto anche la Sagrata Familia....strabiliante, davvero...

Chica ha detto...

PS: "Sagrada"...

il Ratto dello spazio ha detto...

essere a barcellona e preferire gaudì,
le papere della cattedrale,
la sagrada familia
e la paella del senyor parellada
allo shopping alla corte ingles
non direi che è essere misantropi,

ennò!

dark0 ha detto...

concordo con il Ratto :)

Chica ha detto...

Ratto: per giustizia devo dire che non è sempre stato così, anche se pause nei negozi ci sono state, e comunque anche le altre erano interessate a vedere cose importanti....ripeto, l'errore sono io, da qualche parte, forse solo troppo tempo che non passavo con la gente e tra la gente...non saprei....un misto di sensazioni, adesso sto cercando di capirMi...

Ernest ha detto...

orgogliosa di essere chica, orgogliosa di essere come sei amica mia!!!

Punzy ha detto...

ma noi blogger siamo tutti misantropi, ci disegnano così..

e poi, non esserlo significa, forse confondorsi con la massa plaudente dei littori??' :9

bah ti preferisco così, credimi..

Chica ha detto...

va bene così Punzy...quando passerò da misantropa a licantropa ci preoccuperemo..;)

peppermind ha detto...

L'invisibilità è un bene "puro".
Bella questa riflessione feroce...

Chica ha detto...

feroce come me con me...grazie Pepper..:D

Oldgirl ha detto...

Arrivo in ritardo...da un lato concordo col ratto, dall'altro conosco bene le sensazioni che descrivi anche se non potrei definirmi misantropa...ma forse è solo questione di tempo!!